Perché la segreteria nazionale del Partito Democratico oggi non è ad Hammamet?

A vent’anni dalla morte di Bettino Craxi l’attuale gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico ha perso ancora una volta l’occasione di stare dalla parte giusta della Storia.Il PD ha deciso di non essere presente ufficialmente ad Hammamet, forse perché il giustizialismo forcaiolo e il moralismo militante sono diventati il credo di questa “casa comune” con il M5s?

Questo 19 gennaio non può passare sotto silenzio

Ma questo 19 gennaio per me come per tanti della sinistra non può passare sotto silenzio.Io mi sento lì, idealmente, davanti alla sua tomba, per riprendere, dentro la nostra tradizione, l’eredità di questo importante leader socialista, rinnegata e assorbita da una narrazione distorta della sua vicenda giudiziaria, che fu anche l’inizio di un abisso di persecuzioni del “manipulitismo” e di sconfessione pezzo dopo pezzo dello Stato di diritto; un’eredità pesante anche perché complessa e piena di implicazioni soprattutto per il socialismo europeo.

Ricordare Bettino Craxi dunque non è soltanto un atto dovuto per rispetto e pietas alla sua memoria. In questo senso la parabola di Craxi ad Hammamet, i suoi ultimi giorni di vita, sono stati raccontati in maniera magistrale nel film di Gianni Amelio con Pierfrancesco Favino.
Ma ricordare Bettino Craxi serve soprattutto a ragionare con minor ferocia e ottusità su figure complesse la cui memoria va riabilitata per recuperare dei capisaldi, non rinnegare la nostra storia e riconciliare le diverse esperienze della sinistra italiana superando quegli steccati che hanno impedito nel secolo scorso l’unità della sinistra italiana.

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