Approvato l’ordine del giorno del PD su equiparazione degli LPU calabresi agli LSU (VIDEO)

Ordine del Giorno

AC 3132/A

La Camera,

premesso che

con il d.lgs n. 468/97 e il d.lgs n. 280/97 si avvia il lungo percorso delle politiche attive del lavoro, previste dalla legge n. 196/97 con la previsione dei lavori socialmente utili e di pubblica utilità;

a seguire, con il d.lgs. n. 81/2000 la disciplina dei lavori socialmente utili, viene ad essere integrata e modificata, infatti all’articolo 7 del decreto si riconosce un contributo annuo per ciascun soggetto assunto a tempo indeterminato fino ad arrivare alla legge n. 296/2006, dove si dispongono i primi provvedimenti per le stabilizzazioni per la platea dei lavoratori socialmente utili;

il decreto legge 1 ottobre 2007 n. 159, dispone la concessione di uno specifico contributo in favore della Calabria, pari a 60 milioni di euro da destinare alla stabilizzazione dei soggetti impegnati in LSU e di quelli impegnati in LPU;

con lo stesso provvedimento, i soggetti impiegati in LPU (di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n. 280 del 1997) del territorio della Calabria sono stati equiparati ai soggetti impiegati in LSU (di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 2000);

con la legge 147/2013, si arriva alla contrattualizzazione a tempo determinato, a 26 ore settimanali, di circa 5000 lsu lpu calabresi dal 1 gennaio 2015.

Le proroghe dei contratti sono proseguite per altri 5 anni, ma il richiamato contributo non riguardava gli LPU, che a differenza del riferimento normativo del 2008, vengono stabilizzati con il solo contributo regionale;

tutto questo, ad oggi, ha determinato una situazione preoccupante per questa categoria di lavoratori, che in gran parte sono stati stabilizzati a 18 ore settimanali, ma anche a 14/15, con il solo contributo statale per gli LSU e regionale per gli LPU;

al momento il maggior numero di stabilizzazioni, in Calabria, sono state effettuate a 15/18 ore settimanali, con un salario medio di circa 650 euro mensili.

Paradossalmente un percettore di reddito di cittadinanza guadagna più di un lavoratore stabilizzato appartenente alle suddette platee;

riteniamo che l’equiparazione degli LPU agli LSU debba essere ristabilita, anche per coerenza normativa, con il 2008, per non creare disparità di trattamento e per proseguire nel processo di completa stabilizzazione dopo più di 20 anni di precariato

Impegna il governo

a prevedere, in uno dei prossimi provvedimenti in materia di lavoro e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, che le amministrazioni interessate, che hanno provveduto o che provvederanno, alle assunzioni dei lavoratori appartenenti alla platea di cui in premessa possano accedere anch’esse alle risorse di cui all’articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, valutando anche un corrispondente incremento, ai fini del riconoscimento del contributo previsto dall’art. 7, comma 1, del D. Lgs. 81/2000 in maniera da ristabilire un principio di equità tra lavoratori.

Firmatari Viscomi, Bruno Bossio

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