Riace: eliminati i cartelli, resta la memoria

 Riace e un sindaco leghista piccolo, piccolo

Riace è quel luogo di umanità e contaminazioni che ha portato in alto il nome della Calabria. Oggi questo pezzo di storia è bersaglio di forze distruttive messe in campo da un piccolo piccolo sindaco, leghista e pure dichiarato ineleggibile, che passa il tempo a smontare simboli: il messaggio d’ingresso dedicato all’accoglienza, ma anche il cartello dedicato a Peppino Impastato, vittima innocente della mafia . Convinto nella sua piccolezza che occultare faccia rima con dimenticare, compie un’opera meschina: negazionista e di complicità con le mafie oltre che dichiaratamente razzista e di disprezzo verso l’integrazione .

Resta la memoria del paese dell’accoglienza

Ma resta la memoria e la consapevolezza di cosa è Riace non conosce oblio, non subisce le condanne del tempo perché – anche grazie a Mimmo Lucano – fa parte di un immaginario collettivo potente e globale. Riace appartiene a tutti, Riace è già storia

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