Il caso Sozzani e la lezione sul valore delle libertà in uno Stato democratico

Il voto alla Camera che ha impedito gli arresti domiciliari al deputato Diego Sozzani dimostra come all’interno del Parlamento il valore del garantismo – principio fondante della nostra democrazia e di ogni ordinamento moderno – sia per fortuna maggioritario e fortemente riconosciuto. E questa è senza dubbio una buona notizia. Non ho mai inteso nascondere d’altro canto, anche all’interno del mio gruppo parlamentare, la mia posizione che ho sempre esplicitato e argomentato in modo chiaro e senza infingimento alcuno, perché convinta che il cedimento a posizioni giustizialiste e per alcuni versi liberticide possa solo condurci su un terreno ignoto in cui diritti e tutele costituzionali ne escono compromessi e affievoliti. La vicenda Sozzani ce lo dimostra: in ballo non vi è l’esercizio dell’azione penale ma il sacrosanto principio di presunzione di innocenza, la consapevolezza che la privazione della libertà in via preventiva solo in casi clamorosi possa trovare realizzazione. E come ha dimostrato la votazione della Camera, non nel caso di specie.

Il giustizialismo spinto compromette la credibilità di un ordinamento

Le rapide soluzioni, il giustizialismo spinto non misurano la qualità di un Paese, anzi ne compromettono la credibilità: privare un uomo della sua libertà non è mai un bene, anzi rappresenta un’arma di repressione che distrugge fatti, cose e persone spesso in modo irrimediabile. Ecco perché il nostro ordinamento, su temi così delicati che chiamano in causa sensibilità e coscienze e non posizioni politiche precostituite, prevede il voto segreto. Né credo che quanto avvenuto sul caso Sozzani possa generare attriti con gli alleati di Governo del Movimento 5stelle, che pur coltivano al loro interno posizioni giustizialiste e per alcuni versi settarie. I 5 Stelle, infatti, stanno rivedendo molte posizioni che sembravano insormontabili, come sulle infrastrutture ed esiste un fermento garantista al loro interno, tanto è vero che nei resoconti parlamentari alcuni voti contrari all’arresto di Sozzani vengono ricondotti proprio al movimento.

Per una necessaria visione progressista del diritto

Questa vicenda, semmai, ci lascia una traccia di confronto e di riflessione sul valore delle libertà personali in una società moderna e compiuta, sulla necessaria visione progressista del diritto e di un irrinunciabile sistema di garanzie soprattutto di fronte alla giustizia penale. Come ben teorizzava il filosofo del diritto Luigi Ferrajoli alzando un argine ai processi indiziari: nessuna azione senza colpa, nessuna colpa senza processo.

Rassegna stampa-Enza Bruno Bossio

Diego Sozzani (Forza Italia) salvato dagli arresti domiciliari grazie a 46 franchi tiratori -Repubblica.it

Il Pd salva Sozzani dall’arresto. M5S: “Conseguenze sul governo”-AffariItaliani.it

Camera, la maggioranza giallorossa si è già spaccata: 46 franchi tiratori, no agli arresti del forzista Sozzani -Dire

Sozzani, giravolta del Pd: mancano 92 voti alla maggioranza – Corriere.it

Bruno Bossio “franca” ma non “tiratrice”-Il fatto di Calabria

Parte subito la caccia ai 46 franchi tiratori sospetti su Pd e renziani – Corriere

I franchi tiratori rosso-gialli salvano il forzista Sozzani sospetti e accuse incrociate – Il Messagero

Manettte, no grazie – Il foglio

No all’arresto per Sozzani (FI) Prima rottura tra Pd e 5Stelle – Il Gazzettino

Diego Sozzani (Forza Italia) salvato dagli arresti domiciliari grazie a 46 franchi tiratori -Repubblica.it

Intervista a Ceccanti – Italia Oggi

Intervista a Ceccanti – Il Fatto Quotidiano

Appalti: Bruno Bossio, ‘bene voto su Sozzani, Pd resta garantista’-Intervista ad ADNKRONOS

Enza Bruno Bossio: «Il mio voto a difesa di Sozzani? Noi garantisti siamo ovunque»-Intervista al Dubbio

 

 

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