Contro il supercommissariamento della sanità Calabrese

Contro il decreto Calabria in commissione affari sociali

Dal decreto legge Calabria sulla sanità si evince una sorta di schizofrenia tra gli obiettivi annunciati nella relazione illustrativa sul provvedimento finalizzato al miglioramento della sanità in Calabria e l’impianto e il contenuto del decreto. Nella relazione illustrativa si richiama l’iter che ha portato al commissariamento della regione Calabria sin dal 2009, per poi capovolgere le responsabilità nazionali sulla Regione espropriata da ogni potere.
Quando ad esempio nella relazione illustrativa del decreto si richiamano i rilievi della Corte dei conti sul bilancio regionale in ambito sanitario si fa apparire in pieno stile fakenews come se esso fosse in capo alla regione Calabria e non al Commissario da ormai dieci lunghi anni!
Analoghe considerazioni valgono anche per il progressivo peggioramento dei conti nel periodo 2014-2017, nonché sui dati relativi al livello delle prestazioni erogate! In tutti questi anni le delibere di affidamento della rete ospedaliera, le misure per l’attuazione dei livelli essenziali di assistenza, gli obiettivi dei direttori delle aziende sanitarie locali e la gestione dei sistemi sanitari sono stati di competenza totale del Commissario e mai della Giunta regionale.

Effetti del decreto Calabria

Per questo ci saremmo aspettati dal governo nazionale la fine del commissariamento per come già suggerito dai tavoli interministeriali del 2017. Chiudere con i commissari rappresenta l’unica via percorribile per recuperare livelli adeguati di funzionamento della sanità calabrese.
Il percorso delineato con il decreto legge Calabria invece, oltre ad essere incostituzionale, va esattamente nella direzione opposta aumentando i poteri del commissari ovvero usando la causa del male come cura della malattia del sistema sanitario calabrese.
Con un unico vero risultato. Aumentare il dissesto finanziario delle aziende con l’incremento illegittimo delle indennità ai nuovi direttori generali preferibilmente non calabresi e scelti fuori dall’albo nazionale così da consentire meglio pratiche non trasparenti e gestioni clientelari.

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Qui il video del mio intervento durante l’audizione su sistema sanitario in Calabria in Commissione affari sociali del 9 maggio dopo il Commissario Cotticelli

Qui il video del mio intervento durante l’audizione su sistema sanitario in Calabria in Commissione affari sociali del 9 maggio dopo il Presidente Oliverio

 

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