Intervento all’assemblea nazionale degli NCC Firenze 30 marzo

Oggi sono intervenuta con un saluto all’assemblea nazionale degli NCC della FLAI-Confcommercio per testimoniare la mia vicinanza nei confronti della vertenza degli NCC. Dopo l’intervento in aula del 5 febbraio 2019 contro il DL semplificazioni, il mio impegno continua con la partecipazione, seppure non fisica, alla convention di Firenze.

La vertenza, che ho preso a cuore fin dal primo giorno, riceve in questa occasione e nell’incontro di mercoledì 3 aprile (che si terrà alla Camera tra i deputati Pd e i rappresentanti della FLAI Confcommercio), il pieno appoggio del Partito Democratico, nell’intento di affermare la necessità di stabilire delle regole che tutelino tutti i soggetti coinvolti nel settore del trasporto di persone mediante autoservizi non in linea.

Il Governo con un un decreto omnibus ha inserito degli articoli di legge che hanno fatto arretrare alcuni punti fermi già consolidati, tutelando solo una parte (quella dei tassisti) e mortificando l’altra (quella degli NCC), con palesi elementi di incostituzionalità, come hanno sottolineato nelle audizioni sul tema sia l’Agcom che l’Autorità per i Trasporti.

Di seguito il mio contributo all’assemblea di Firenze

Grazie per l’invito a questa vostra importante assemblea alla quale volevo essere presente (avevo già fatto i biglietti del treno!) ma un non previsto impegno istituzionale mi ha impedito di essere con voi. Grazie soprattutto a Barbara Galli che ha cercato in ogni modo di consentire la mia partecipazione, e proprio per questo nonostante non posso essere presente fisicamente, ci tenevo comunque a manifestare il mio interesse nei confronti della vostra vertenza che come molti di voi sanno ho preso a cuore fin dal primo giorno.

 

Ma in verità tutto il gruppo parlamentare dei deputati del Partito Democratico ha inteso sostenere fin dal primo momento la causa degli NCC, non per difendere l’interesse di una parte contro un’altra, ma per affermare la necessità di stabilire delle regole che tutelino tutti i soggetti coinvolti nel settore del trasporto di persone mediante autoservizi non in linea.

 

In questo quadro voglio ricordare il protocollo firmato durante la scorsa legislatura presso il MIT e sottoscritto da associazioni e sigle sindacali che individuava con chiarezza le specificità e le differenze affermando che “i taxi svolgono servizio di piazza e si rivolgono a un’utenza indifferenziata che avanza richiesta istantanea su suolo pubblico, mentre il servizio di Noleggio con Conducente si rivolge ad un’utenza specifica, che avanza richiesta di trasporto mediante prenotazione”, garantendo, con questa articolazione, la massima libertà di scelta regolamentata all’utenza del servizio trasporto di persone non di linea.

In questa distinzione sta il punto di partenza di una riforma che l’attuale governo non solo non ha voluto affrontare, ma al contrario ha generato ulteriori complicazioni e confusione.

Infatti ha inserito in un decreto omnibus (il cosiddetto decreto semplificazioni) degli articoli di legge che hanno fatto arretrare alcuni punti fermi già consolidati, tutelando solo una parte e mortificando l’altra, con palesi elementi di incostituzionalità, come hanno sottolineato nelle audizioni sul tema sia l’Agcom che l’Autorità per i Trasporti.

Nei fatti se prima del 14 maggio non si apporteranno correzioni a questo decreto, sarà negata agli NCC la stessa possibilità di poter lavorare.

Per questo ci stiamo impegnando su i nostri territori, innanzitutto per far esprimere nel merito le Regioni affinchè si determinino, com’e nelle loro prerogative, per l ’estensione dalla operatività degli NCC oltre il territorio provinciale, e per come già indicato dalla legge 21 del 92, le disposizioni si applichino “salvo diversa intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata”.

 

Nello stesso tempo stiamo lavorando per formulare al Governo una formale richiesta di sospensione dell’entrata in vigore delle disposizioni introdotte dal DL Semplificazioni, in considerazione del fatto che il mercato di riferimento non potrebbe in alcun modo ottemperare agli obblighi introdotti entro il termine del prossimo 14 maggio. Tutto ciò anche al fine di aprire un tavolo tecnico per proporre una riforma effettiva della legge 15 gennaio 1992, n. 21, nel pieno rispetto delle competenze legislative regionali.

 

Si tratta, com’è facile comprendere, di un impegno concreto, fattivo che avrà un momento di ulteriore approfondimento nell’incontro previsto mercoledì 3 aprile alla Camera dei deputati tra il nostro gruppo parlamentare e i vostri rappresentatni della FLAI Confcommercio.

 

Vi ribadisco in ogni caso la mia piena disponibilità, sempre, e nel rivolgervi i miei più sentiti saluti vi rinnovo la mia vicinanza in questa e nelle occasioni di confronto che ci saranno.

 

Enza Bruno Bossio

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