Al primo schiaffo dite no, a Reggio Calabria per Maria Antonietta

“Al primo schiaffo, dite no”.

 

La lezione più bella ce l’ha data la figlia di Antonietta oggi insieme a tutte noi per ribellarsi e dare un senso alla sofferenza della sua mamma. Perché anche un grande dolore può custodire i germogli di un buon raccolto, fatto di speranza, consapevolezza e soprattutto rispetto dell’altro. Questo ci insegna la bellissima manifestazione di Reggio Calabria, in cui donne e uomini esprimono la loro vicinanza ad Antonietta, la donna tragicamente data alle fiamme dalla mano brutale dell’ex marito, e a tutte le donne che in Calabria e nel mondo sono vittima di violenza.

Penso alla ragazza stuprata a Melito Porto Salvo, in nome della quale eravamo proprio qui a Reggio Calabria in un grande momento di partecipazione e commozione. Penso a Fabiana Luzzi, che rivive nel coraggio della madre e della sorella. Ma penso anche alle piazze che ieri si sono riempite di giovani per la battaglia ambientalista.

 

Servono le leggi ma serve soprattutto un corale impegno collettivo, che metta al centro le nuove generazioni.

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