Il Governo sul porto di Gioia Tauro deve sbloccare gli investimenti e incontrare le parti

Quali sono le reali intenzioni del Governo per sbloccare la grave crisi che ha investito l’area portuale di Gioia Tauro? Quali le soluzioni per scongiurare 500 potenziali licenziamenti? E quali le iniziative per imprimere piena operatività alla Zes, restituire vigore all’Autorità portuale e attivare i necessari investimenti di rilancio?

Si snoda su questi quesiti l’interrogazione presentata oggi al Consiglio dei ministri e al ministro alle Infrastrutture dalla deputata Pd, Enza Bruno Bossio, che già nei giorni scorsi aveva richiamato il Governo alle proprie responsabilità su presente e immediato futuro del più grande terminal del Mediterraneo. “A fronte di una forte ripresa internazionale di merci scambiate e di lavoro nei terminali portuali – si legge nell’interrogazione – al Porto di Gioia Tauro (RC) permane una situazione di palese criticità già sollevata dalla Regione Calabria. Da quanto riportato anche dagli organi di stampa la società che gestisce il terminal di Gioia Tauro è in una condizione di stallo a causa delle divergenze strategiche sugli investimenti tra i due soci che detengono il 50% ciascuno – spiega la deputata Pd per poi aggiungere – il blocco di circa 150 milioni di euro relativi a impianti ferroviari, potenziamento assi stradali, potenziamento banchine, rende ancora più critica la situazione di un terminal che necessita di infrastrutture per rafforzare la propria capacità di funzionamento. Il combinato disposto di tutte queste criticità rischia di pregiudicare l’esistenza di 500 posti di lavoro”. Da qui la sollecitazione al Governo e ai ministri competenti di convocare al più presto un incontro fra tutte le parti in causa, a partire dalla Regione e di attivare tutti gli strumenti necessari per dare piena operatività e forza espansiva all’area portuale e industriale.

Rassegna stampa:

Quotidiano del Sud 20/02/2019

Cn24tv.it 19/02/2019

Agv il velino 19/02/2019

Calabria live 19/02/2019

Ansa 19/02/2019

Porti:Gioia Tauro;Bruno Bossio,Governo sblocchi investimenti Interrogazione deputata Pd a presidente Conte ed a Toninelli (ANSA) – CATANZARO, 19 FEB – “Quali sono le reali intenzioni del Governo per sbloccare la grave crisi che ha investito l’area portuale di Gioia Tauro? Quali le soluzioni per scongiurare 500 potenziali licenziamenti? E quali le iniziative per imprimere piena operativita’ alla Zes, restituire vigore all’Autorita’ portuale e attivare i necessari investimenti di rilancio?”. Sono gli interrogativi che la deputata del Pd Enza Bruno Bossio rivolge al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro alle Infrastrutture “tornando su una questione – e’ detto in un comunicato – su cui gia’ nei giorni scorsi aveva richiamato il Governo alle proprie responsabilita’ riguardo la situazione attuale e l’immediato futuro del piu’ grande terminal del Mediterraneo”. “A fronte di una forte ripresa internazionale di merci scambiate e di lavoro nei terminali portuali – aggiunge Enza Bruno Bossio nell’interrogazione – nel porto di Gioia Tauro permane una situazione di palese criticita’ gia’ sollevata dalla Regione Calabria. Da quanto riportato anche dagli organi di stampa, la societa’ che gestisce il terminal di Gioia Tauro e’ in una condizione di stallo a causa delle divergenze strategiche sugli investimenti tra i due soci che detengono il 50% ciascuno. Il blocco di circa 150 milioni di euro, relativi ad impianti ferroviari, potenziamento assi stradali e banchine, rende ancora piu’ critica la situazione di un terminal che necessita di infrastrutture per rafforzare la propria capacita’ di funzionamento. Il combinato disposto di tutte queste criticita’ rischia di pregiudicare l’esistenza di 500 posti di lavoro”. Da qui la sollecitazione da parte della deputata del Pd al Governo e ai ministri competenti “a convocare al piu’ presto un incontro fra tutte le parti in causa, a partire dalla Regione Calabria, e di attivare tutti gli strumenti necessari per dare piena operativita’ e forza espansiva all’area portuale e industriale”. (ANSA). COM-DED/FLC 19-FEB-19 19:35 NNNN

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