Prima gli italiani? Sì ma per la recessione

I fautori analfapopulisti del Governo del cambiamento (in peggio)dovevano spiegarlo meglio agli elettori cosa significasse il loro grido di battaglia “prima gli italiani”: in tanti si erano illusi che in ballo ci fosse un qualche primato positivo, un’evoluzione migliorativa e non l’unico infelice podio che abbiamo raggiunto in dieci mesi di Governo gialloverde: l’Italia è formalmente in recessione, l’Italia è un Paese che non cresce, destinato a impoverirsi ulteriormente. Primi in Europa. E ora che si fa, Di Maio e Salvini? Dopo la povertà, aboliamo per decreto anche l’Istat? Diamo la colpa alle Ong? E il sottosegretario Castelli, che dice? Cosa propone? Ce l’ha un bel grafico per spiegare agli italiani che il tasso dei mutui è destinato a salire, che siamo alle soglie di una manovra correttiva per mettere le mani nelle tasche degli italiani.
#immunità

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