Recchi (Telecom): «Bene il piano del Governo sull’Agenda digitale»

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«Il Governo sta portando avanti l’Agenda digitale con grande serietà e il suo piano ha il merito di ponderare in maniera equilibrata la domanda e l’offerta di banda ultralarga». È positivo il commento del presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, sul Piano Banda Ultralarga che il Governo sta per approvare in via definitiva in Consiglio dei ministri

Recchi è intervenuto a Falerna (Catanzaro) al convegno sulla banda ultralarga in Calabria. Un convegno per rendere noto lo stato di avanzamento dell’infrastrutturazione in banda larga in Calabria, regione nella quale Telecom sta lavorando per portare infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti di nuova generazione (Ngan) in 223 nuovi comuni, attraverso un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro così ripartito: 63,5 milioni di finanziamento pubblico tramite l’utilizzo dei fondi europei Fesr e 36,6 milioni stanziati da Telecom Italia.
Tutto questo discende del Progetto Strategico Banda ultralarga: il progetto del Mise per portare la rete a banda ultralarga (da 30 a 100 Mbps) nelle zone “a fallimento di mercato”. In pratica, in quelle zone in cui gli operatori non avrebbero convenienza a investire lo Stato decide di intervenire creando le condizioni perché l’investimento diventi conveniente. Come? Con bandi messi in piedi grazie al modello a incentivo: il pubblico mette una parte dei soldi mentre il resto (il 30%) viene dagli operatori che vincono il bando. E che potranno mantenere in concessione rete e manufatti (curandone la manutenzione) offrendone l’affitto agli altri operatori. Il progetto nacque a inizio 2013. Da allora Telecom si è aggiudicata tutti i bandi nelle regioni messe “a gara”: cinque del Sud Italia unite a Lazio e Molise. In tutto si parla di 357,9 milioni di euro di fondi pubblici andati all’unico operatore che ha deciso di partecipare ai bandi, dicono da Infratel, la società in house del ministero dello Sviluppo, incaricata di redigere i bandi e seguire l’avanzamento della partita.
Dall’avvio dei lavori avvenuto a metà novembre a oggi, Telecom Italia ha già realizzato il 30% degli interventi previsti dal progetto, con oltre 700 armadi stradali collegati alla fibra ottica, e lanciato i servizi ultrabroadband a Rende e Squillace, i primi due comuni “pilota” dove i lavori sono stati completati. «Ci auguriamo che la disponibilità di questa moderna infrastruttura sia di stimolo per i privati e la pubblica amministrazione a sviluppare nuovi servizi, proiettandoci così verso un modello di digital life in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di aumentare la produttività delle imprese», ha spiegato il presidente di Telecom Recchi ricordando che piano industriale presentato la scorsa settimana da Telecom «prevede in italia, nel triennio 2015-17, investimenti complessivi pari a 10 miliardi di euro. Questo ci consentirà di raggiungere a livello nazionale il 75% della popolazione con la fibra ottica e oltre il 95% con il 4G a fine piano».
Dal canto suo, il presidente della Regione Mario Oliverio ha detto che «la Calabria sarà tra le regioni italiane ed europee con il sistema di connettività a più alta capacità e diffusione territoriale. Vogliamo cogliere le opportunità che ne derivano, proponendo la Calabria come una regione di eccellenza nel digitale. La prospettiva che si apre, attraverso lo sviluppo dei servizi digitali per le imprese, le associazioni e i cittadini, è di enorme portata, in grado di cambiare radicalmente la nostra regione e di aprire straordinari scenari di evoluzione sul fronte della crescita sociale e dello sviluppo dell’economia in tutti i settori, dal welfare alla sanità, dai trasporti al governo del territorio, ai sistemi produttivi, ai beni culturali, al turismo.

di Andrea Biondi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/nwZnuH

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