La drammatica situazione del Centro trasfusionale dell’Annunziata di Cosenza.

Ospedale dell'Annunziata di Cosenza
Con Carlo Guccione e Stefania Covello ieri abbiamo visitato il Centro trasfusionale dell’Ospedale di Cosenza.
Il Centro trasfusionale ha una storia straordinaria, ha contribuito a salvare moltissime vite nonostante alcuni limiti strutturali.
Una gestione oculata ed accorta avrebbe lavorato, in questi anni, per superare questi limiti valorizzando nel contempo le professionalità che vi operano e quindi migliorando il servizio.
Nulla di tutto questo è invece avvenuto, anzi le criticità non sono mai state affrontate e il reparto è stato praticamente smantellato dalla gestione Gangemi-Scopelliti.
Cosa ancora più grave, nonostante la tragedia della sacca di sangue infetto che ha ucciso un paziente questa estate, nulla è cambiato, nessun provvedimento è stato adottato.
A rischio anche il Centro di talassemia che cura circa 60 ragazzi e vive anche grazie al contributo dell’”Associazione bambini microcitemici” che si sono autofinanziati per l’acquisto di poltrone e tavolini e del condizionatore d’aria per alleviare i disagi delle attese.
Ci siamo trovati di fronte ad una situazione ai limiti della decenza, con operatori che lavorano con grande spirito di abnegazione in condizioni assai difficili, sui quali, indegnamente, si è persino scaricato il peso delle responsabilità sulle criticità esistenti che, invece, appartengono tutte alle carenze manageriali e organizzative della struttura.
Tutte ragioni che ci hanno portato, anche ieri, a chiedere le immediate dimissioni del Direttore dell’AO di Cosenza Gangemi.

RASSEGNA STAMPA
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L’Ora della Calabria 4 settembre 2013 p.15
L’Ora della Calabria 4 settembre 2013 prima pagina
Il Quotidiano della Calabria 4 settembre 2013 p. 7
L’Ora della Calabria 4 settembre 2013 p.7

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