Intervento in commissione bilancio sulla governance dell’agenda digitale

Vincenza BrunoBossio sottoscrive l’emendamento Boschi 8.1, condividendone pienamente le finalità e segnalando la strategicità del tema della governance dell’innovazione digitale. Ricorda che i ritardi in tale settore sono stati anche oggetto di una Commissione d’inchiesta che ha operato nella passata legislatura. Manifesta il timore che le norme recate dall’articolo 8 determineranno a partire dal 2020 un ulteriore stallo rispetto digitalizzazione e rileva pertanto che le forze di maggioranza si stanno assumendo una grave responsabilità, contraddicendo gli impegni assunti in passato.

Vincenza BRUNO BOSSIO illustra l’emendamento Paita 10-bis.10, di cui è cofirmataria, e gli altri emendamenti segnalati dal suo gruppo riferiti all’articolo 10-bis. Osserva che la questione degli autoservizi pubblici non di linea meritava una discussione di merito strategica, come peraltro già avvenuto nel 2017 dove si era trovato un accordo a un tavolo tra il Ministero dei trasporti e le parti coinvolte.
Invece, la problematica è stata tolta nella notte di Natale dalla legge di bilancio e il 28 dicembre scorso è stato emanato un decreto-legge che, di fatto, tagliava 50 mila imprese. Poi, mentre il decreto era in
discussione presso la Commissione Trasporti della Camera, si è deciso di inserirlo come emendamento in un decreto-legge che di semplificazione ha solo il nome.

Ribadisce che la questione che riguarda i taxi e gli autisti di vetture a noleggio con conducente va risolta in modo strutturale, o per lo meno all’interno del decreto in discussione vanno inseriti tre correttivi. Il primo riguarda l’inserimento di una norma transitoria che non faccia trovare senza lavoro dalla mattina alla sera i soggetti coinvolti. Il secondo ha lo scopo di evitare di scaricare sulle imprese i ritardi degli enti territoriali, estendendo per lo meno il limite di operatività nel territorio della regione. Il terzo infine è costituito dal fatto che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non garantisce la data certa in cui scatteranno le sanzioni. Evidenzia infine come la riorganizzazione del settore vada affrontata anche in connessione all’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici.

 

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