Workshop crossing Belmonte: studenti e immigrati insieme e Salvini muto!

Crossing Belmonte: l’utopia multietnica nella provincia calabrese in un workshop.

Avviato nel 2016 in un borgo calabro, il workshop Crossing Belmonte è diventato in poco tempo un appuntamento fisso della comunità locale con studenti e immigrati: tutti insieme per costruire un nuovo futuro in un paese altrimenti destinato allo spopolamento. A conclusione dell’esperienza vi mostriamo gli esiti.

La Rivoluzione delle Seppie photo Silvia Gin and Zeshan Mazhar

Nell’attualità del nostro Paese, purtroppo, suona inconsueto abbinare al concetto di immigrazione quello di opportunità. Quindi l’idea che questo binomio faccia da claim ad un’iniziativa internazionale d’arte, spettacolo, architettura e tradizione, proprio in un borgo calabro teatro del fenomeno migratorio dal sud del mondo, è sicuramente un evento molto più rilevante dell’occasione culturale in sé. Belmonte Calabro è un villaggio in via di spopolamento; dal 2016, per iniziativa del gruppo culturale Le Seppie, è diventato luogo di sperimentazione di temi urbani e sociali grazie alle sessioni di workshop dal titolo Crossing Belmonte: momenti di riflessione incrociata, appunto, fra abitanti del luogo, immigrati del vicino campo profughi di Amantea, studenti della Metropolitan University di Londra, guidati dal collettivo di architettura Orizzontale. Lo scopo è stimolare, in modo esteso, la costruzione di “una nuova comunità locale fondata sul dialogo tra i rifugiati, i cittadini e le amministrazioni pubbliche locali, dove mettere alla prova la gestione condivisa dei luoghi indagando i limiti storici, culturali e della natura umana”.

Leggi per approfondire da Artribune del 29/07/2018

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